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Notizie e novità dal mondo della Caritas Idruntina


Ripartire richiede la voglia di sentire gli altri non come un pericolo, ma come la forza che da senso e bellezza alla nostra vita.


Accogliamo con gioia Annamaria, Lorenzo, Michela e Veronica che oggi hanno iniziato il loro anno di servizio civile presso la nostra Caritas diocesana.

Si occuperanno, insieme ai volontari, dei bambini e dei ragazzi del Gruppo Davide.


Siamo forse abituati a vederle, ai cigli delle nostre strade, ragazze bulgare, nigeriane. I tratti duri dei volti tradiscono storie già troppo complicate e dolorose per l’età che hanno. Vite che sembrano condannate all’impossibilità del cambiamento, rese schiave dalle dinamiche sommerse del traffico di esseri umani, in esilio dai paesi di provenienza, che rimangono vivi nella nostalgia ma lontani da ogni possibilità concreta di futuro.


Tutti conosciamo la storia di quell'aquilotto che, crescendo in un pollaio, ha imparato ad essere un pollo. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, schiamazzava e scuoteva le ali alzandosi da terra solo di qualche centimetro: un pollo perfetto!


“Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovaci tutti sulla stessa barca”, ecco poche parole di Papa Francesco che riecheggiano nelle nostre orecchie e ci portano alla memoria le immagini e la Pasqua di un anno fa.


PASQUA di coraggiosi

“Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso?
Non temere dunque e non spaventarti,
perché è con te il Signore tuo Dio,
dovunque tu vada”.
(Giosuè 1,9)


Per gli immigrati in Italia quest’anno la Pasqua non avrà il sapore dolce delle uova di cioccolata, ma quello amaro delle erbe, maror, che gli ebrei mangiano durante il periodo pasquale per ricordare l’amarezza della schiavitù in Egitto.


Una danza di numeri, un vortice di termini che descrivono, per gli addetti ai lavori (agli altri basta la vita ‘in diretta’) la situazione del lavoro negli ultimi mesi, nell’ultimo trimestre! Li dicono provvisori, questi numeri, ma sono stabilmente critici. Lo dice l’ISTAT che procede al confronto dei numeri ricordando che già nel dicembre 2019 l’occupazione calava ed il suo bel dato percentuale lo descriveva ma… diciamolo meglio: oggi meno 444mila unità, cioè persone, di cui meno 235mila lavoratori dipendenti e meno 209mila lavoratori autonomi. Molti di questi sono i ‘fortunati’ lavoratori, quelli alla luce del sole, quelli per i quali oggi ci possono essere misure straordinarie, così come quegli altri che oggi ‘lavorano’ finché durerà il blocco dei licenziamenti, e dopo? Ma se oggi mancano all’appello 444mila occupati rispetto ai mesi precedenti alla crisi dobbiamo non dimenticare che la crisi ha colpito maggiormente chi aveva contratti a termine o lavori saltuari, o in nero, e i lavoratori autonomi che stanno pagando un prezzo altissimo. La crisi ha colpito di più un mercato del lavoro reso flessibile dalle tante riforme...


Il mese di marzo del 1991 appartiene alla storia della nostra Chiesa Idruntina che forse abbiamo dimenticato troppo presto.


A partire da oggi 15 marzo e fino al 6 aprile, rimarranno aperti i servizi di distribuzione alimentare secondo i giorni stabiliti in ogni centro.

La mensa Buon Pastore di Galatina continuerà ad offrire il servizio da asporto del pranzo.

Al servizio di ambulatorio medico si potrà accedere solo per prenotazione, telefonando ai numeri 377 3836152 oppure 371 3257235. Questi numeri sono disponibili anche per chi ha bisogno di parlare con qualcuno o per altre necessità urgenti.

Lo sportello giuridico per immigrati resta chiuso. Per urgenze si può contattare il numero 371 4945627

I Gruppi Davide restano chiusi.

La segreteria presso il centro Rebecca resta chiusa.


Ci sono due proverbi che di cristiano non hanno proprio niente, ma che noi ripetiamo spesso.

Il primo è il "tempo è denaro". Il secondo è "nessuno fa niente per niente".

Esprimono entrambi la concezione della vita come un mercato, dove tutto ha un prezzo, tutto dev’essere comprato, venduto, pagato.


La domenica della quaresima di carità, che vivremo domani 7 marzo in tutte le parrocchie della nostra diocesi, coincide con i giorni del difficile e affascinante viaggio che Papa Francesco sta compiendo in Iraq, quale "pellegrino penitente" e "pellegrino di pace".


Conferma, o Signore, i cuori dei tuoi fedeli
e sostienili con il vigore della tua grazia
perché siano perseveranti nella preghiera
e sinceri nella carità fraterna.
Per Cristo nostro Signore.


Domenica prossima, 7 marzo, vivremo la Quaresima di carità.
In questa seconda domenica di Quaresima, intanto, siamo illuminati dalla luce della Trasfigurazione. Il volto di Gesù risplende della Luce del Padre. Tutte le volte che viviamo i segni dell’amore verso gli altri i nostri volti diventano luminosi e noi propaghiamo la luce del Volto del Crocifisso Risorto.
Le parole di sant’Agostino possono aiutare la meditazione di questa domenica.


Il prossimo 7 marzo vivremo in tutte le comunità parrocchiali la Quaresima di Carità. Clicca qui per trovare il materiale utile all’animazione della giornata.

Leggi la CIRCOLARE Quaresima di Carità 7 marzo 2021
Leggi gli SPUNTI PER ANIMARE LA DOMENICA DELLA CARITA’ 7 MARZO 2021
Scarica la locandina


Siamo entrati, con l’austero rito delle ceneri, nel tempo della Quaresima.

E’ un tempo affascinante: ci obbliga a tornare all’essenziale, a ripulire la nostra vita dagli inutili orpelli di cui ci circondiamo per paura di rimanere soli con noi stessi e con il nostro cuore. Ritrovare il nostro cuore per far esplodere la gioia della gratitudine e della libertà. La gioia di amare e di essere amati senza finzioni e senza pretese.


Papa Francesco ci invita a percorrere il cammino quaresimale in compagnia delle tre virtù teologali: la fede, la speranza e la carità.

La fede. Accogliere la Verità e diventare testimoni.
«Rinnoviamo la nostra fede, attingiamo l’“acqua viva” della speranza e riceviamo a cuore aperto l’amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo». È l’invito di Papa Francesco per la Quaresima, tempo per «accogliere e vivere la Verità manifestatasi in Cristo», che non è costruzione dell’intelletto, riservata a pochi, ma che possiamo comprendere con il cuore. Ma anche tempo per credere, per ricevere cioè Dio nella nostra vita e «consentirgli di “prendere dimora” presso di noi (cfr Gv 14,23)».

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